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Storia Produzione: - Maltaggio - Infusione - Fermentazione - Distillazione - Maturazione Differenze Cereali Britannici Terminologia gustativa Terminologia olfattiva |
Differenze: Il Whisky, il distillato distribuito in ogni continente nasce probabilmente nelle isole britanniche nel XII secolo. Elenchiamo le principali tipologie di whisky. Single malt whisky. Il più antico. E' prodotto da singole distillerie ed imbottigliato come tale. Gli ingredienti utilizzati sono puro orzo maltato, acqua e lieviti. L'orzo in molti casi viene affumicato con fuoco di torba durante la fase finale del maltaggio. L'intensità del fumo rende il whisky più o meno torbato. Si utilizzano esclusivamente alambicchi tradizionali (metodo discontinuo) con duplice distillazione. Una sola distilleria di malto scozzese distilla tre volte il proprio prodotto. Normalmente è indicata in etichetta l'età minima di invecchiamento in barili di rovere usati. Vatted malt whisky. Assemblaggio di vari whisky di malto provenienti da diverse distillerie. Vintage malt whisky (sia single che vatted). Whisky di malto di una sola annata. Single grain whisky. Prodotto con cereali come frumento non maltato in distillatore continuo a colonna in unica distillazione. La maggior parte di questo whisky viene utilizzata nel blended whisky. Solamente piccole quantità sono imbottigliate come single grain. Non è torbato. Indica normalmente l'età in etichetta. Blended whisky. Il più comune scotch whisky è prodotto assemblando alcuni grain whisky a diversi malt whisky provenienti da distillerie delle varie regioni di Scozia. La qualità standard non indica in etichetta l'età che deve superare i tre anni di invecchiamento in barili di rovere. De luxe blended whisky - reserve - premium blended whisky. Invecchiato a lungo in barili di rovere (l'età minima è dichiarata in etichetta). E' composto come ogni "blended" da whisky di grano e whisky di malto. In Scozia si utilizzano barili usati provenienti dagli Stati Uniti (hanno invecchiato il bourbon) e dalla Spagna (dove hanno affinato il vino sherry). Irish whiskey. Prodotto con vari tipi di cereali (orzo maltato e non maltato, frumento, segale, mais) utilizza sia gli alambicchi tradizionali sia il distillatore a colonna per produrre un whisky con triplice distillazione. Tradizionalmente non utilizza la torba salvo poche eccezioni. Invecchia per almeno tre anni in barili di rovere di origine americana e spagnola già utilizzati nei Paesi d'origine. Bourbon whiskey. Prodotto quasi sempre con distillatore a colonna utilizzando cereali quali mais (almeno il 51%), orzo maltato e non, segale (in certi casi sostituita dal frumento). Matura in barili nuovi di rovere americana. Tennessee whiskey. Si differisce dal bourbon per operazioni supplementari tra le quali il filtraggio del nuovo distillato con carbone di duro acero prima dell'invecchiamento in barili nuovi. Rye whiskey (segale). Prodotto come il bourbon con una sola variante: l'utilizzo di almeno il 51% di segale. Il resto è composto dagli altri cereali citati sopra. Anche in questo caso si utilizzano barili nuovi. Canadian whisky. Il classico metodo di produzione del Canadian whisky è la distillazione separata di un distillato composto da segale e altri cereali in alambicco tradizionale o distillatore continuo unito poi ad un distillato ad alta gradazione prodotto con metodo continuo utilizzando frumento o mais. Il blending può avvenire con molte qualità di whisky. Invecchia in barili vecchi e nuovi. Japanese whisky. I produttori di questo whisky si sono chiaramente ispirati ai Maestri scozzesi e producono sia il blended che il single malt seguendo le varie fasi di produzione simili a quelle delle distillerie di Scozia. Il whisky giapponese è di regola meno torbato rispetto alla produzione scozzese per meglio incontrare i gusti nipponici. |
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