SingleMaltClub Newsletter - Numero 13 (LUGLIO 2004)

Carissimi Amici,
Eccoci per la quinta volta, dalla fondazione del Single Malt Club, al periodo estivo e quindi alla temporanea sospensione delle varie manifestazioni.
In questi mesi, tuttavia, noi del Single Malt Club svolgiamo un intenso lavoro di rapporto con le Aziende e le Distillerie per la conferma degli impegni e la programmazione delle varie attività che inizieranno nuovamente a partire dal prossimo settembre.
La fase invernale-primaverile appena terminata è stata ricchissima di soddisfazioni ed eventi con l’importante raggiungimento della fantastica cifra di oltre settemila soci.
I risultati fin qui ottenuti ci spronano a far sempre più e sempre meglio e ad avere un rapporto stretto con quei soci che desiderano chiedere informazioni, essere guidati per eventuali degustazioni e viaggi in Scozia.
Il nostro sito www.singlemaltclub.it è quanto mai attivo e con l’autunno ci saranno interessantissime novità offerte tramite l’e-commerce e altro ancora.

Attendiamo Vostre eventuali richieste e cogliamo l’occasione per augurare a tutti una felice estate.
A settembre.

Angelo Matteucci

Notizie

La scelta della gradazione alcolica

Prendendo spunto da un articolo di Ian Wisniewski su Whisky Magazine in merito alla scelta della gradazione alcolica dei single malt whisky trattiamo a grandi linee questo importante argomento.
Occorre specificare che la duplice distillazione ha normalmente una resa di circa 70°. Il nuovo distillato viene ridotto normalmente a 63,5° mediante aggiunta di acqua (dalla stessa fonte utilizzata per la distillazione) ritenuta da moltila gradazione ideale perl’invecchiamento del distillato nei barili di rovere.
Naturalmente ci sono eccezioni ed in alcuni casi il nuovo superalcolico viene immesso nei barili a gradazione piena come nel caso di Bruichladdich che inizia il suo invecchiamento nei barili ad oltre 71°. Le scelte sono in base aidiversi risultati che si ottengono nel prodotto finale, un più rapido smaltimento degli elementi solforosi ed una maggiore estrazione dei tannini per la gradazione più bassa e una maggiore concentrazione delle note fruttate, di vaniglia e di caramello per la gradazione più alta. Inoltre un prodotto messo all’invecchiamento ad alta gradazione può, in teoria, invecchiare più a lungo considerando che la perdita alcolica per evaporazione può essere anche di un grado ogni anno.
L’imbottigliamento avviene dopo una eventuale seconda diluizione con acqua fino a raggiungere la gradazione voluta di 40° o 43° in generale. Alcune distillerie che utilizzano un filtraggio tradizionale senza raffreddare il whisky a diversi gradi sotto zero (mantenendo così inalterate certe caratteristiche del prodotto) imbottigliano i loro whisky a 46°.
Oltre alla distilleria sopraccitata fanno parte di questo gruppo malti come SpringBank, Ardbeg ed altri ancora.
Infine dagli anni ottanta sono stati introdotti alcuni single malt imbottigliati a gradazione piena senza aggiunta di acqua o con una minima correzione.Si trovano così single malt da oltre 50° fino a circa 65° alcuni dei quali ricavati dall’imbottigliamento di un unico barile. I primi portano in etichetta la dicitura “full proof” oppure “cask strength mentre i secondi specificano anche l’unicità del “single barrel”.

Curiosità

Michael Jackson ed il Single Malt Club of Scotland.

Annunciamo con vero piacere la nostra importante partecipazione nell'ambito dell'ampio spazio Food from Britain, riservato ai prodotti d’Oltre Manica, al Salone internazionale del Gusto in programma a Torino Lingotto dal 21 al 25 ottobre 2004.
Come sempre Vi aspettiamo numerosi.
Torneremo su questo evento in autunno ma desideriamo sottolineare l’eccezionale partecipazione di Michael Jackson, al laboratorio:
Terroir e whisky single malt dalla Scozia

Ecco l’annuncio di Slow Food:
“Il concetto di terroir e la sua influenza sul prodotto finale è cosa ben nota in contesto enologico. Ma sapevate che ha un’importanza fondamentale anche nella produzione dei single malt whisky? Michael Jackson, uno dei più autorevoli personaggi nel mondo del whisky ha condotto numerose ricerche su questo argomento. In collaborazione con il Single Malt Club of Scotland, Vi presenterà sei single malt, da differenti regioni della Scozia, per illustrarVicome il terroir segni inconfondibilmente le loro caratteristiche organolettiche.

Sabato 23 ottobre ore 19.00 Laboratorio L121 €16.00 posti limitati.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni Slow Food –Tel. 0172 436734


The Glenlivet.

George Smith
fu il primo pioniere di una nuova era: l’abbandono dell’illegalità, della distillazione clandestina di frodo per ricevere la ufficiale licenza e produrre, alla luce del sole, uno dei migliori single malt al mondo. Non fu facile all’inizio, nel 1824, perché i suoi colleghi si sentirono traditi e cercarono di dissuaderlo in tutti i modi al punto che George dovette girare armato di due pistole per evitare tragiche conseguenze.
Nulla tuttavia parve spaventare il nostro protagonista nel produrre e distribuire un whisky morbido, pieno e perfettamente equilibrato.
Nel 1844 riuscì a distribuire The Real Glenlivet Whisky a Londra e iniziò quindi la sua fama e distribuzione nel mondo intero.

La distilleria opera nella valle isolata ed incontaminata dove il tempo sembra essere fermo da secoli.
Oggi il marchio è affermato ovunque nelle sue diverse qualità ed ha un particolare successo negli Stati Uniti.

George Smith

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Prossime Degustazioni

27 luglio
"Single Malt e Toscano"
De hors Ristorante DOC
Borgio Vereggi (SV)


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