
News
(in collaborazione con WHISKY
MAGAZINE)
La
distilleria Bowmore
Estratto dell’articolo di Ian Buxon apparso
su WHISKY MAGAZINE numero 34
La distilleria
Bowmore, una delle più antiche
in Scozia, fu costruita nel 1779 sulle rive di Loch Indaal ad Islay una
delle principali isole Ebridi. Bowmore riuscì a prosperare e nel
1825 raggiunse una tale produzione da giustificare la spesa di 65 sterline
per convogliare l’acqua necessaria direttamente alla distilleria
da una sorgente distante ben 8 miglia. Con piccole varianti di percorso
ancora oggi viene utilizzata la stessa acqua. La distilleria cambiò
proprietà varie volte e nel 1963 fu acquistata da Stanley P. Morrison
di Glasgow per 117.000 sterline. Nel 1994 il gruppo giapponese Suntory
ne prese il controllo e sotto l’attenta e lungimirante guida di
questo gruppo Bowmore ha rafforzato la sua immagine e distribuzione.
La distilleria
Bowmore è aperta al pubblico praticamente
tutto l’anno.
Bowmore
mantiene ancora il sistema di maltaggio “floor malting”
e produce circa un terzo del suo fabbisogno con questo metodo tradizionale.
In distilleria ci sono tre “floors” (letteralmente “pavimenti”
ovvero magazzini adibiti a questa operazione) ciascuno della capacità
di 7 tonnellate di orzo che, dopo essere stato immerso in acqua per
due giorni, rimane steso sui pavimenti per 6-7 giorni, dove viene accuratamente
“girato” ogni quattro ore sia di giorno che di notte. Al
termine di questa operazione l’orzo viene asciugato per 42 ore
con aria calda dopo essere rimasto per 18 ore esposto al fumo di torba.
Paragonato
a Laphroaig e Lagavulin, Bowmore ottiene un sentore e gusto di torbato
considerato relativamente leggero avendo circa 20-25 parti per milione
di fenoli. Il rimanente malto arriva da 16 fattorie (tutte in Scozia)
particolarmente attente a produrre l’orzo in base alle necessità
di Bowmore. Il controllo qualità presso la distilleria è
così alto che ogni anno l’orzo può essere rintracciato
direttamente presso il produttore e gli estremi comprendono la data
di mietitura e le condizioni del raccolto.
Qualità e difesa dell’ambiente sono al centro dell’attenzione
a Bowmore e recentemente è stato modificato il sistema di riscaldamento
delle caldaie per recuperare energia altrimenti perduta. Per la medesima
ragione il sistema di combustione della torba è migliorato al
punto che si riesce ad ottenere la quantità voluta di ricco fumo
aromatico (che impregna l’orzo maltato) con un consumo di torba
ridotta ad un terzo rispetto a qualche anno fa.
Il mulino (per macinare non troppo finemente il malto) di marca Porteous
nel colore tradizionale rosso fa bella mostra di se e il mash tun (per
l’estrazione degli zuccheri) è rigorosamente di rame (in
origine appartenuto alla Distilleria di Jura). Gli washbacks (tini di
fermentazione) sono di pino dell’Oregon.
Le due coppie di alambicchi hanno circa 25 anni e la “cassaforte”
(dove si controlla il nuovo distillato attraverso il vetro) in perfetta
condizione deve avere almeno cento anni! La visita termina con il magazzino
No. 1 che si trova sotto il livello del mare (uno dei muri separa la
distilleria dal mare stesso) dove stanno maturando grandissimi whisky.
Bowmore ha una vasta gamma di prodotti con età e tipologie differenti
tra i quali 12 yrs, cask strength, 15, 17, 25 yrs, Darkest, Legend ed
altri ancora.