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Estratto da un articolo di Dave Broom Tutto iniziò circa due anni or sono quando si ebbero i primi sentori sulla dubbia ed improvvisa disponibilità di vecchie bottiglie di whisky offerte all'asta oppure direttamente a collezionisti privati. La perplessità dilagò tra gli esperti: collezionisti, archivisti e ricercatori. Riuscire a trovare una rara bottiglia del 19° secolo è una fortuna rimarcabile. Trovare due o tre esemplari della stessa bottiglia nelle medesime condizioni di presentazione è un autentico miracolo. Le bottiglie risultano imbottigliate presumibilmente da antiche aziende, oggi scomparse ed è difficile, se non impossibile, un controllo di autenticità. Vi sono inoltre errori ortografici o diciture non corrette sulle etichette che aumentano i sospetti. Malgrado vi sia sufficiente evidenza per sollevare forti dubbi sull'autenticità di molte bottiglie, spesso non vi è una prova finale, schiacciante per poter dichiarare un falso una bottiglia di whisky apparsa sul mercato recentemente senza poter rintracciare la sua provenienza. Avete una bottiglia antica? Che cosa fare per avere la conferma della sua autenticità? La capsula: In che condizioni si trova? E' nello stile dell'epoca della bottiglia? Il livello del liquido: E' ancora alto oppure una parte è evaporata? Etichetta: La carta ha segni del tempo e dell'usura? Dove? Dovrebbero essere nel centro. Ci sono errori di ortografia o di grammatica? L'etichetta è troppo complessa o troppo moderna rispetto allo stile dell'epoca? Cloni: ci sono altre bottiglie identiche sul mercato? Ce ne sono state in passato? Ulteriori dettagli: cercare di scoprire informazioni sulla distilleria, sull'imbottigliatore all'epoca della presunta produzione. Provenienza: da dove arriva la bottiglia? Ulteriori informazioni e consigli: Companies House Tel: 0044 (0)870 3333 636 www.companies-house.gov.uk |
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