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The Glenrothes 1992
La regione denominata Speyside, attraversata dal noto fiume Spey, è famosa per la qualità dei suoi whisky raffinati, di buona struttura con uno stile inconfondibile.
Dal 1879, anno della fondazione della distilleria di Glenrothes, il suo whisky è stato considerato tra i primi dieci per le sue intrinseche caratteristiche dai Master Blender che ne fanno buon uso per la produzione dello scotch blended whisky.
Dobbiamo tuttavia attendere la fine del XX secolo per poter apprezzare questo nettare come single quando fu deciso di riservare piccolissime partite, invecchiate in selezionati barili di rovere americana (bourbon casks) o spagnola (sherry butts) che rappresentano solamente il 2% dei barili utilizzati in distilleria.
La produzione di Glenrothes single malt è pertanto molto limitata. Inoltre la strategia della Distilleria è di immettere sul mercato solamente single malt che indicano una specifica annata e non tutti gli anni avviene tale produzione.
Attualmente solamente 15 annate sono state imbottigliate. L’ultima in ordine di tempo è il 1992, nella sua inconfondibile bottiglia, con una semplice etichetta che riproduce la scrittura del distillatore con le note della distillazione e dell’imbottigliamento.
La sua scheda tecnica è la seguente:
Colore: oro antico
Aroma: erbe aromatiche, agrumi, lieviti, marmellata, ginger, prugna nera, albicocca, frutta secca, tabacco.
Gusto: limone, panna, legno bruciato, cera d’api, cioccolato fondente, menta, liquirizia.
Retrogusto: buona persistenza con tendenza amarognola.
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